№ I · Chi siamo · ROMA, DAL 2009

Il golf è di chi lo prova

Da fuori il golf sembra caro, lento, riservato a pochi. Non lo è — ma non è una cosa che si spiega: si prova. Il Tiber nasce esattamente da qui.

№ II · La nostra idea

Diffondere il golf, non custodirlo

Il Tiber esiste per allargare il pubblico del golf: cambiare l'idea che se ne ha da fuori e abbassare la barriera che tiene lontane le persone. Non è una dichiarazione d'intenti: è una conseguenza di com'è fatto il campo.

Diciotto buche fra i quaranta e i novanta metri cambiano tutto. Chi non ha mai giocato colpisce la palla dal primo colpo invece di mancarla per un'ora. Una famiglia chiude il giro in due ore. Un ragazzo di dieci anni sta in campo con suo padre senza rallentare nessuno.

Sono le stesse buche su cui un professionista allena il gioco corto. Il formato è il Pitch & Putt, ma la materia è lo short game: approcci, controllo delle distanze, bunker, lettura dei green, putting. La parte del golf che vale più di due colpi su tre.

Qui il principiante non gioca una versione ridotta del golf.Gioca la parte che decide le partite.

I principi

In cosa crediamo

01
Aperto

Il golf deve essere facile da avvicinare. Non vuol dire banalizzarlo: vuol dire togliere le barriere inutili fra una persona e il gioco. Chi arriva per la prima volta colpisce la palla lo stesso giorno.

02
Tecnico

Facile da cominciare non vuol dire facile da padroneggiare. Lo short game chiede precisione, strategia, sensibilità e controllo: si impara in un pomeriggio e non si finisce mai di impararlo.

03
Veloce

Una partita non deve occupare la giornata. Qui diciotto buche si giocano in circa due ore, e si può venire anche dopo il lavoro. È la differenza fra giocare ogni tanto e giocare davvero.

04
Educativo

Il golf insegna rispetto: delle regole, del campo, degli avversari, del proprio gioco. E di se stessi. È il motivo per cui teniamo così tanto alla Scuola Golf.

Anche quando nessuno guarda

Nel golf sei tu a chiamare il fallo su te stesso. Anche quando nessuno guarda. Anche quando ti costa la gara.

È una regola tecnica, ma funziona come un'abitudine: contare i propri colpi per intero, rimettere a posto il campo dietro di sé, aspettare il proprio turno in silenzio. Nessuno controlla, e proprio per questo conta.

Per questo consideriamo il golf uno strumento educativo, e per questo lavoriamo sui ragazzi. La Scuola Golf del Tiber insegna un gesto tecnico, ma prima ancora un modo di stare in campo che resta anche fuori.

№ III · Dal 2009

Un'idea semplice: far giocare più persone

Il Tiber ha aperto nel 2009 su Via del Mare, dieci minuti dall'EUR. Non per aggiungere un altro campo a Roma, ma per costruirne uno diverso: diciotto buche corte, un giro che sta in due ore, una quota che non seleziona nessuno.

Oggi al Tiber ci sono il driving range e le aree di pratica, l'Academy, la Scuola Golf per i ragazzi, un calendario di gare che copre tutto l'anno, il bistrot affacciato sul putting green e duecentoquarantotto soci.

L'idea però è rimasta la stessa: rendere il golf più facile da raggiungere senza renderlo più povero.

№ IV · Il team

Chi trovi al Tiber

LP
Luca Piano del BalzoPresidente
EC
Emanuele CanonicaHead Pro
FS
Federico SacchettiMaestro PGAI
AN
Alice NiccolainiClub Operations Manager
FM
Francesco ModestiniSuperintendent
EC
Emanuele CaridiFacility Manager
№ V · I soci
248 soci

Il Club sono i suoi soci.

Duecentoquarantotto. Non c'è un socio tipo: chi gioca da trent'anni e chi ha imparato qui, ragazzi che si tesserano a un euro l'anno, famiglie intere, professionisti che vengono ad allenare il gioco corto, e persone che al Tiber ci passano anche quando non giocano. Nessun comitato di ammissione: una chiacchierata col Presidente è abbastanza per cominciare.

Un Club non si capisce da una pagina

Venti euro, mezz’ora con un maestro e il tesseramento federale incluso. Il golf è di chi lo prova: comincia da qui.